Sprazzi d’autunno

11 ottobre 2009

Ebbene ci siamo, l’autunno si fa avanti, il fresco arriva pian piano e lentamente ci si rinchiude sempre più volentieri in casa.

Però questo inizio d’autunno sta dando ancora qualche chances per godersi delle giornate di sole all’aria aperta e divertirsi.

La stagione ciclistica si sta chiudendo, una prima annata stupenda, fatta di tanti aggiunstamenti in corsa e grandi gioie per altrettanto grandi conquiste personali.
Ora la bici pian piano va in disparte e qualche stratagemma per non mettere su chili quest’inverno si troverà.

Alle porte ci sono gli appuntamenti clou per il LinuxTrent, i soliti impegni e le solite fatiche che mi prendo volentieri in quanto ancora estremamente motivato da un processo di cambiamento che pian piano affiora e si concretizza.
Anche quest’anno al Liceo Galilei di Trento ci divertiremo sicuramente.

Il lavoro continua imperterrito come una nave nell’oceano, ci sono tempeste, maretta e giornate col vento in poppa, come nelle migliori famiglie, insomma non mi lamento. Il progetto che sto seguendo mi piace, ed anche se non è nulla di che, l’importante è che tenga vivo il mio interesse e le mie motivazioni, d’altronde la mia pignoleria ha bisogno di sfogarsi da qualche parte.

Tutto il resto è quello che mi circonda, la solita società fiacca, viziata e sedentaria, ammaliata da leader politici scorretti e falsi bravissimi a vendere la propria merce. La politica attualmente è autoreferenziale, non trova riscontri con la realtà; salvo solo qualche fazione per puri motivi idealistici ed ideologici, non certo per la concretezza e l’applicazione.

Insomma continuo ad andare avanti, senza guardarsi indietro, senza sbirciare troppo in la, solo con tanta voglia di star bene come ora.

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Da Wiki a WP

27 gennaio 2009

Ho migrato quei pochi documenti fatti sul wiki qui in wordpress, mi sembrava una assurdita tenere mediawiki per 5 pagine.

I documenti si trovano nella categoria Docs. Pian piano comincerò ad usare anche i tag.

Nuovo acquisto della serie “Il mondo della bici da corsa è come la droga, finché non vedi la luce in fondo non esci dal tunnel”. Visto che avevo il mio Ambrosio Aluminium WS23 posteriore leggermente ovalizzato (chissà cosa diamine ho “calpestato”) ho deciso di cambiare la coppia con dei mozzi più scorrevoli e dei cerchi più leggeri.
Ed ecco qui i miei nuovi Mavic Ksyrium Elite neri belli all’inverosimile; provati, filano che è un piacere.

La soddisfazione è pari alla fatica. Anche il Passo del Manghen è conquistato. In questo periodo non ho certo la gamba da salita quindi l’ho fatto molto piano, finché non tolgo qualche chilo sarà dura accelerare in salita e dovrò accettare di essere sorpassato. In compenso mi sono preso qualche bel complimento sul falsopiano (“Cazzo se tiri!”); devo dire che come passista me la sto cavando ben bene e il rientro da Valfloriana l’ho fatto al massimo salendo di media ai 35.
Il giro che ho fatto è questo ed i dettagli della salita del Manghen da Borgo sono disponibili qui.
A chi volesse farla consiglio vivamente di salvare la gamba fino a Valtrighetta e poi di dare tutto gli ultimi 8 km circa. Ovviamente chi ne ha può fare tutti i 23km tirati…
Per finire ecco il profilo altimetrico della giornata (fatto con SportsTracker, software libero):

(l’altimetria è fuori di circa 180 metri… ecco cosa succede quando non la si regola all’inizio)

Quel pietoso teatrino…

8 luglio 2008

Ogni volta che si radunano quei 7-8 per far finta di decidere il bene del mondo mi torna in mente il discorso di Bob Kennedy:

Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL). Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle […]. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. […] Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.

e mi cadono le braccia.

E’ davvero una decisione utile al mondo annunciare di dimezzare le emissioni di Co2 entro il 2050?

Il G8 è la cosa peggiore per il nostro pianeta. Non solo non decidono ma lo fanno autoproclamandosi tutori degli altri stati che, secondo questi fantomatici potenti, non hanno alcun diritto di decidere del loro destino.
Però se non sbaglio quelli che pagano, muoiono e vengono depredati delle proprie risorse sono proprio quelli che al tavolo non ci sono.

Ho talmente tanta rabbia in corpo che mi risulta difficile trovare le parole per descriverla…

http://www.unita.it/view.asp?idContent=76652

Non servono sicuramente commenti

Ebbene siamo a giugno 2008, iniziato con una deprimente pioggia che mi costringe a scriverne male su questo mio blog.
Mi sembra sia facilmente visibile che non amo scrivere con frequenza anche perché non amo scrivere; queste nuvole però stimolano a riflettere ed a prendersi una bella pausa dal ritmo incessante della quotidianità. C’è da dire che il periodo intenso è passato e tra qualche giorno sarò in spiaggia a spassarmela e, soprattutto, a riposare. Però questi primi giorni teoricamente estivi mi stanno “esortando” a fare un bilancio della mia vita; devo dire che è un periodo molto felice, sto bene sia fisicamente che mentalmente e questo mi permette di dare il massimo.
Sto vivamente aspettando anche delle conferme lavorative per capire se veramente quello che faccio è compreso ed apprezzato, io ci spero e sono convinto che alla fine mi verrà dato il giusto.

Insomma questa pioggia mi sta permettendo di rilassarmi un po’ quindi non è poi così male!