All you need is sport

10 febbraio 2008

Giovedì mi guardo un po’ in giro, vedo solo all’orizzonte, un week-end senza nuvole e bello riscaldato dai raggi. Allora programmo un attimo il mio fine settimana.

Venerdì pomeriggio uscita in bici, 50 km con discesa a Trento e risalita dalle Novaline (Mattarello). Va fatta per capire bene quanto è pendente, per fortuna è corta! Rampe al 17% davvero impegnative, 34-23 ma che fatica… se solo riuscissi ad abbattere 10kg!

Sabato si parte inforcando la bicicletta alle 9.30, puntiamo a Cavalese. Direzione Segonzano via Nogaré facendo le Quadrate e poi su a Faver e tutta la val di Cembra fino a Cavalese centro, discesa a Castello di Fiemme e ritorno da Valfloriana con salita a Montesover (Sveseri) molto impegnativa al 15%. Successivamente discesa da Brusago-Baselga-Montagnaga e ritorno a casa; 120km in saccoccia, tanta stanchezza ma immensa la soddisfazione. Le foto dell’uscita sono nella mia galleria e l’itinerario è questo.

Per completare l’opera oggi ciaspolata bella arzilla verso cima Socede sul Lagorai. Come sempre con le ciaspole io punto dritto alla cima e metto il passo; sono rimasto sorpreso in quanto non ho patito assolutamente la fatica del giorno prima. Anche oggi foto stupende fatte a paesaggi mozzafiato.

Fisicamente tutto bene a parte qualche “bufa”, ma con qualche giorno passivo in ufficio (ahimé) passerà tutto.

Cosa si desidera di più?

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Ultimamente mi sta dedicando un po’ di più a questo schifo di fisico. Riesco a fare una 40ina di km senza problemi con la mountain bike su asfalto (intelligente è….) con un mix di salite e pianura. Fa un po’ schifo ma è meglio di niente.

Ho deciso anche di cominciare a leggere qualcosa, anche se la lettura mi sa soffrire; ogni volta che comincio un libro penso a quanto ci metterò a finirlo e mi passa la voglia. Pensare che proprio la lettura mi infastidisce quasi, fatta una pagina comincio ad irritarmi ed a diventare insofferente. Sono il primo che si lamenta di questa mancanza, mi piacerebbe moltissimo avere la voglia di leggere, e mi dispiace molto che questa mancanza fisico/psichica sia inevitabilmente ricaduta sul mio andamento scolastico legato allo studio. Ora ho qualche rimorso ma come diceva Faber.

“Ho sempre impostato la mia vita in modo da morire con trecentomila rimorsi e nemmeno un rimpianto.”

Un paio di domeniche fa sono andato in Cima d’Asta (si lo so, mi sono dimenticato di scrivere 😛 ), o meglio fino al rifugio Brentari, ad ascoltare un ottima performance live del repertorio di De André, come piace a me. Immaginate 30 persone, 2 casse e una chitarra nella nebbia, tra i sassi. Atmosfera impagabile no?

In ogni caso ho scattato qualche foto, reperibile qui. Il ragazzo che suonava è Guido Maria Grillo di Sapri, in provincia di Salerno. La giornata era organizzata dall’associazione Il funambolo e dal circolo Wallenda; qui trovate i dettagli della giornata ormai passata!

La voce era molto calda e bella, un acuto davvero notevole e soprattutto ottime citazioni, d’altronde quando si cita quanto detto da Faber è difficile non creare atmosfera.

E’ durato tutto circa un ora con una decina di pezzi che ovviamente sapevo parola per parola a memoria (sono decisamente un fan accanito del buon Faber, il mio profilo Last.fm parla chiaro). La musica di De André per me resterà sempre e solo in mente, ogni commento è superfluo.

Gli avvenimenti di questo tipo mi piacciono assai, soprattutto quando sono così raccolti, con poca ma buona gente. E poi dopo un ascesa di 1000 metri la musica acquista ancora più valore.

Se a qualcuno interessasse in binomio suoni e altitudine potete andare ad uno degli avvenimenti previsti da “I suoni delle Dolomiti” ovvero una rassegna musicale che attraversa tutta l’estate con artisti di spiecco. Unici inconvenienti, si cammina poco e c’è tantissima gente ma le cime dolomitiche fanno comunque il loro effetto. A questo link trovate qualche dettaglio in più sull’iniziativa.

Buon ascolto 🙂